Elezioni Legislative 2011
José Maria Neves, candidato del PAICV, è stato riconfermato primo ministro di Capo Verde, a maggioranza assoluta, alle elezioni legislative che si sono svolte domenica 6 febbraio 2011.
Morabeza y sodade de nos terra Kabe Verde!!!
José Maria Neves, candidato del PAICV, è stato riconfermato primo ministro di Capo Verde, a maggioranza assoluta, alle elezioni legislative che si sono svolte domenica 6 febbraio 2011.
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L’Associazione Angolana Njinga Mbande organizza sabato 5 febbraio alle ore 19,00 alla Casa della Creatività (Vicolo Santa Maria Maggiore) – Firenze, l’aperitivo AngolaNight, in commemorazione del 4 febbraio 1961, giorno dell'inizio della lotta contro il colonialismo portoghese.
Mostra – Aperitivo – Danza – Musica.
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La cultura di Capo Verde da oggi è più povera.
Si è spenta infatti a Praia, all’età di 86 anni, la cantante Nha Nacia Gomi, la regina del finason, uno dei generi musicali più importanti dell’arcipelago.
Dopo il 1975, anno dell’indipendenza di Capo Verde, alcune espressioni culturali che per secoli erano state represse dal regime coloniale portoghese vengono riscoperte e valorizzate.
Una di queste è appunto il finason, genere che Nacia Gomi ha coltivato fin da ragazzina a Santiago, sua isola natale.
Dopo il 1975 alcuni artisti fra i quali Estevão Tavares (Eduino), leader del gruppo Ferro Gaita, e Princezito, seguendo l’esempio e le esibizioni di Nacia Gomi, hanno approfondito questo genere musicale facendolo conoscere anche nel resto delle altre isole fino a farlo diventare uno dei generi più rappresentativi di Capo Verde e della sua origine africana.
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Si ma bô è una ONG per la protezione e la cura degli animali e dell'ambiente a São Vicente, fondata a Mindelo.
Tra i suoi sostenitori figura anche Musica Spiccia, la grande orchestra di musica popolare di Tavernerio (Como), diretta da Giulia Cavicchioni, che da tre anni è impegnata in un progetto di formazione musicale a Capo Verde.
Di recente è uscito un loro CD dal titolo “T' chal bai - Lasemela andà” che raccoglie musiche tradizionali di Capo Verde a cui ha partecipato anche il gruppo Baptistinhas, composto dai figli del famoso liutaio di Mindelo Mestre Baptista.
Maggiori informazioni su www.simabo.org
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Giovedì 9 dicembre, alle ore 15,30, nella sala Giardino d’Inverno – ASP Montedomini, in via dei Malcontenti, 6 a Firenze, sarà proiettato il video realizzato dal laboratorio A MUNDZUKO KA HINA – Maputo, Mozambico.
Il laboratorio supportato da Associazione Differenze Culturali e Nonviolenza Onlus, e seguito da Roberto Galante, è parte di un progetto di formazione professionale diretto essenzialmente ai giovani che si procurano la sopravvivenza nella discarica della città.
Per l’occasione saranno presentate anche le attività programmate per l’anno 2011 dall’Associazione e che saranno realizzate a Firenze.
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Centrum
Sete Sóis Sete Luas
CENTRUM SETE SÓIS SETE LUAS - PONTEDERA
27 NOVEMBRE 2010 – 8 GENNAIO 2011
“ZEZITO”, LE PICCOLE MEMORIE - OMAGGIO A JOSÉ SARAMAGO
“ZEZITO” è un’esposizione originale prodotta dal Festival Sete Sóis Sete Luas con la partecipazione di prestigiosi pittori e scultori provenienti dai diversi Paesi del Mediterraneo della Rete SSSL.
Nasce da un desiderio espresso da José Saramago a Pontedera, in occasione della visita al Centrum Sete Sóis Sete Luas, il 13 ottobre 2009, l’idea di realizzare il Festival SSSL ad Azinhaga, terra natale del grande scrittore portoghese, Presidente Onorario «militante» di Sete Sóis Sete Luas. Per onorare tale generosa militanza di José, il Festival SSSL ha pensato di realizzare un emozionante omaggio artistico, producendo un’esposizione originale, dal titolo «Zezito» (dal nomignolo con cui Saramago era chiamato da bambino) con la partecipazione degli artisti più interessanti dei Paesi della Rete SSSL (Andalusia, Capo Verde, Portogallo, Toscana, Valencia…) che hanno realizzato opere ispirate proprio a «Le Piccole Memorie», il libro autobiografico che racconta i primi 15 anni di vita dello scrittore portoghese tra Azinhaga e Lisbona.
La lettura del racconto “Le piccole memorie” diventa spunto per un viaggio nel poetico mondo di Saramago. La pittura e la scultura sono modi diversi di fare arte, ma esistono legami profondi e sotterranei che le legano alla scrittura; modi diversi per raccontare la propria storia, il proprio tempo. La poesia e l’arte non hanno confini, tutto si comunica e diventa vicino, il passato ed i ricordi lontani sembrano misteriosamente tornare ad essere presenti e reali sulla scena pittorica. Nella pittura emerge una dimensione favolistica e sulle corde della memoria si raccolgono frammenti e squarci della vita di Saramago, che ci restituiscono l’emozione di storie e racconti lontani, ma carichi di sentimento e poesia. Le piccole stanze dove vive la famiglia a Lisbona diventano sulla tela luoghi magici, fuori dal tempo e dalla storia. I ricordi del racconto di Saramago ripercorrono la sua infanzia, il momento più felice della vita, momento magico e irripetibile dove tutto è ancora possibile. Gli artisti di questa rassegna da Tonelli a Grigò, da Ghelli a Fornieles, da López a Molina, da Ricci a Nesi, da Figueira a Bonilla, da Chàfer a Rosa ritrovano nella scrittura di Saramago un luogo magico in cui è ancora possibile sognare e fantasticare. L’arte in fondo non è che questo: un sogno infinito sempre in bilico tra realtà ed invenzione, tra quotidiano e straordinario. Il gioco, l’infanzia, i giocattoli, gli arcobaleni, le lune, gli alberi, le nuvole sono gli strumenti utilizzati da pittori, come Francesco Nesi e Giuliano Ghelli, per cercare di restituire questa dimensione onirica così presente nei testi dello scrittore portoghese, Premio Nobel per la letteratura nel 1998.
In questa rassegna “le piccole memorie” diventano un sogno ad occhi aperti.
Inaugurazione il 27 novembre con un originale intervento musicale della fadista portoghese Filipa Lacerda.
Centrum Sete Sóis Sete Luas
Viale Rinaldo Piaggio, 82 (uscita stazione FS, lato Piaggio)
Pontedera (Pi)
Inaugurazione: sabato, 27 novembre, ore 18:00
Orario mostra: tutti i giorni (escluso domenica e festivi, 24, 29, 30 e 31 dicembre) ore 16-20
fino all’8 gennaio 2011
Ingresso libero
Info: 0587.090493
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La diaspora capoverdiana invita alla presentazione della conferenza stampa su “Capo Verde Terra d’amore vol.2”.
Canzoni in lingua italiana di Cesaria Evora, Teofilo Chantre e Lura cantate da loro e da grandi interpreti nazionali ed internazionali.
Venerdì 12 novembre 2010 – ore 18.00
Via Ancona, 13 – Roma (zona, Porta Pia)
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Capoverdelove.com è una guida turistica online pensata non solo per presentare l’arcipelago e fornire informazioni a chi è in procinto di partire per una di queste meravigliose isole, ma è anche un luogo di incontro, per tutti coloro che sono tornati da un viaggio in queste isole “magiche” e sono rimasti “stregati” dalla popolazione e dalla cultura.
Il Forum, che è la vera anima del sito e che conta oltre 300 iscritti, è una fonte continua di informazioni sempre aggiornate. Infatti il forum, è frequentato e animato sia da amici residenti a Capo Verde, sia da molti italiani che pur vivendo in Italia, mantengono un rapporto molto stretto con Capo Verde.
Per saperne di più: www.capoverdelove.com
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MANUEL LOPES
I FLAGELLATI DEL VENTO DELL’EST
Nel mese di settembre è uscita la versione italiana del libro di Manuel Lopes “I flagellati del vento dell’est”, nella collana Albatros, per le edizioni Il Filo.
“Agosto finì. Settembre incominciò male, a secco d’acqua”. Gli abitanti dell’isola capoverdiana di Santo Antão stanno tutti col naso rivolto al cielo, a spiarne con sacro terrore e rabbia l’impietosa assenza di nuvole. Sono contadini che vivono di quanto produce la terra. Ma la terra è inaridita e se non piove sarà la “Lestada”, cioè la catastrofe, la rovina. Il vento dell’est prende a spirare furibondo, porta le cavallette, dissecca i campi, scoperchia le case, fa impazzire la gente. I bambini sono i primi a morire. Poi tocca anche agli altri. Si deve lasciare tutto e partire, cercare salvezza. In questo quadro apocalittico, in cui la forza della natura disfa in un attimo le fragili basi su cui poggia la vita degli uomini, si inserisce la storia esemplare di una famiglia, quella di José da Cruz. José e i suoi provano a schivare il disastro, a passare attraverso le maglie della rete che si sta stringendo attorno ai flagellati da quel vento che polverizza ogni fortuna. Per riuscirci, non hanno che le proprie braccia, la fede, i vincoli familiari. Non possono che rincorrere sogni, premonizioni, sputare sangue sui campi ormai ridotti a polvere, darsi una mano a vicenda, cacciare chi disonora e divide la famiglia. Manuel Lopes, maestro indiscusso della odierna letteratura capoverdiana, restituisce in termini neorealisti il versante nudo di Capo Verde, scenario su cui, fuori da ogni cartolina turistica, collocare il senso e il destino più selvaggio della vicenda umana.
Manuel Lopes dos Santos è nato nel 1907 sull’isola di Santo Antão, nell’arcipelago di Capo Verde. Dopo la formazione a Coimbra, in Portogallo, torna in patria dove fin da giovane firma testi di narrativa, poesia e teatro, affermandosi presto come uno degli intellettuali di maggior spicco del proprio Paese. Nel 1936 fonda la rivista letteraria “Claridade”, vero atto di nascita della letteratura capoverdiana contemporanea. Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Prémio Fernão Mendes Pinto e il Meio Milénio do Achamento das Ilhas de Cabo Verde.
Collana: Albatros
Formato: cm 14x21
Pagine: 256
Rilegatura: brossura
Data di uscita: settembre 2010
ISBN: 978-88-567-2494-3
Prezzo: € 12,00
Fonte: http://www.gruppoalbatrosilfilo.it/
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